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la base della danza egiziana - etnologia

October 9, 2018

Noi che pratichiamo la danza orientale (egiziana), non essendo originarie del paese stesso, abbiamo una responsabilità ancora più grande degli egiziani nel diffonderla in modo serio ed il più autentico possibile.

 

Ma per poterla diffondere in modo più veritiero possibile, è necessario avere le basi giuste.

E quali sono?

In primis la tecnica. Quella che rispecchia lo stile di danza egiziano. Uno stile (che come qualsiasi altro stile di danza orientale tipo libanese o turco) ha le sue caratteristiche ben precise! Si differenzia sia nell'interpretazione che nell'espressività, sia nel vocabolario della gestualità che dei movimenti. Se già queste caratteristiche basilari – MA importantissime - differiscono dal “codice egiziano”, la danza non è più egiziana – punto.

E' come nella musica – la musica egiziana è divera da quella libanese, da quella turca, da quella marocchina ecc. e chi conosce bene le differenza, riesce senza alcun problema a conettere una musica al suo paese di provenienza. Oppure buttiamo qualsiasi musica/canzone nella stessa pentola (come facciamo con la danza) solamente perché ha un suono “orientale”......?

 

E' inutile buttarla sempre sulla libera espressione, sulla creatività ecc.

La libera espressione e la creatività sono già parte integrante della danza egiziana, ma all'INTERNO della struttura/cornice predefinita (dal paese di provenzienza della danza – nel nostro caso dall'Egitto)

Anche se impariamo una nuova lingua, iniziamo a studiare prima le singole lettere dell'alfabeto, poi le parole, poi la grammatica ecc.

 

 Il secondo grande pilastro nello studio della danza egiziana è la conoscenza della musica (egiziana). Ovviamente siamo ballerine e non musicisti in più straniere.

Ma un'infarinatura minima sui vari stili di musica e i loro collegamenti con i vari stili di danza, sui maqamat, sui ritmi, sui testi delle canzoni è assolutamente necessaria. E - addirittura aggiungerei - la conoscenza della lingua araba e... collegato a questo, anche la conoscenza della gestualità "reale" egiziana.

Spesso sento dire, che per interpretare una canzone tarab, basta lasciarsi andare, far fluire, per far vedere i sentimenti durante il ballo. Si, ok. diciamo che in ogni caso è meglio paragonato a chi non riesci ad esprimersi per niente. Ma se siamo oneste, la gestualità occidentale non ha nulla a che fare con la gestualità egiziana (o araba in generale) e anche se vedo una ballerina esprimere "i propri sentimenti" su una canzone tarab, ma non mi quadra la gestualità, perché in Egitto sarebbe completamente diversa, comunque stona.

E lo noto ancor di più, quando per esempio faccio vedere dei video a mio marito e sento di continuo i suoi commenti - ma cosa sta facendo? non si fa così, questo è il gesto sbagliato, non ci sta. Ma che combina......

 

Come ha scritto la mia cara amica Mariana, bisogna essere CONSAPEVOLI di quello che facciamo, che - non essendo egiziane, noi dobbiamo studiare tre volte tanto e soprattutto orientarci per i nostri studi là, dove la danza ha le sue origini. E' inutile essere sempre offese - perché magari ci sentiamo in colpa, perché in fondo in fondo sappiamo di non aver studiato cosi tanto o di non aver voglia di studiare di più o quel che è.

Anche dopo 20 - 30 - 40 anni di studi non si ha finito di studiare ed imparare la danza orientale. E' una storia infinita, perché la danza nasce dal popolo egiziano e cresce insieme a lui e continuamente si evolve. Ma l'evoluzione non dovrebbe essere quella che NOI in occidente vogliamo imporre, ma quella che ci mostra l'Egitto.

 

Per ultimo vorrei dedicare qualche parola al terzo pilastro importantissimo per chi si butta seriamente nello studio della danza orientale. L'interesse per il background, per il paese stesso, per la gente, la cultura e le tradizione. Senza tutto questo, la danza non esisterebbe nemmeno. Integrare lo studio della danza (dal punto di vista tecnico) con la ricerca, a mio parere è indispensabile. Io studio da anni la danza egiziana da un punto di vista antropologico, mi occupo di etnologia delle danze egiziane.

Vuol dire che vado in Egitto, per esempio nel Said o nella Nubia e faccio interviste con la gente del posto. Non mi interessano solamente la musica e la danza, ma faccio loro domande sulla loro vita, sui loro pensieri, sul loro modo di vivere, sul passato e sul presente. Quando ci sono delle occasioni tipo matrimoni, altri eventi o feste chiedo di poter farne parte e osservo la gente. Il loro comportamento, il loro modo di ballare "homestyle" che non c'entra nulla con la danza da spettacolo - ma la quale DERIVA da questa danza popolare!, la loro gestualità, il loro atteggiamento.

E POI diventa tutto più chiaro, poi si riescono a collegare i singoli elementi tra loro.... quando vedi, vivi e conosci la danza VERA, la gente vera, le emozioni vere. Quando vedi la goia della gente, quando vedi l'orgoglio negli occhi di un saidi che fa la SUA danza e quando vedi l'alternarsi di virgore ed energia con civetteria e raffinatezza. Quando il mizmar stride nelle tue orecchie e la tabla baladi rimbomba nel tuo cuore.

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